|
|
 |
Mattoni,
energia, cd:
"Ecco il mio impero creato dal nulla
(Articolo tratto
da: Il Resto del Carlino - Carlino Ravenna
Venerdì 18 marzo 2005)
«L'economia e il lavoro sono il mio mondo, sono un self made
man. Per 50 anni coi miei fratelli ho svolto un mestiere fra i più difficili
per questo oggi fare l'industriale mi sembra quasi semplice».
Pietro Morini, 67 anni, il più giovane dei fratelli Morini
che negli anni Cinquanta a Faenza hanno dato vita a un impero avicolo
fondato sulle faraone, racconta la sua nuova vita professionale di
presidente della società per azioni Gimo gruppo immobiliare,
che ha sede a Faenza. Una società che si occupa di investimenti
immobiliari, ma anche di attività turistiche, di servizio,
industria e di produzione di energia.«Il settore immobiliare è divenuto
una vera industria racconta non è più una forma di
investimento. Personalmente mi sono sempre occupato del settore.
Nel 1968 ho costruito il palazzo del bar Linus di Faenza. Ma oggi
lo seguo a tempo pieno, ispirandomi ad un unico criterio: estetica
e qualità. I nostri interventi sono caratterizzati da una
grande attenzione alla qualità urbanistica e architettonica:
sia che si tratti di costruire residenze che poli commerciali o capannoni
industriali». Morini mostra le fotografie di tre complessi
commerciali e dìrezionali realizzati o in corso di realizzazione
fra la città di Faenza e il casello autostradale: Galleria
Naviglio, ormai completata e venduta, centro commerciale San Rocco
e i giardini di San Silvestro, un villaggio residenziale con abitazioni
a prezzi abbordabili, non più di 150mila euro. «Sono
costruzioni eleganti, con panelli solari e teleriscaldamento - continua
- spazi verdi, parcheggi. Realizzate fra il casello dell'Al4 e la
città perché gli ingressi alle città sono un
biglietto da visita e al tempo stesso una vetrina formidabili».
E il loro miglioramento pare essere una missione per Morini. «Sto
costruendo, sempre a Faenza, una casa fra via Giuliano da Maiano
e l'incrocio dei Cappuccini confessa - e la progettazione l'ho affidata
a un architetto di fama come Ettore Sottsass. Costruire seguendo
il bello è importante: in un bell'ambiente si vive e si lavora
meglio». E nel rispetto di questi criteri sarà realizzata
anche la nuova sede della Miri, la fabbrica di astucci per cd rom
e videocassette (35 dipendenti), che sorge in una zona industriale
della città manfreda e che produce anche la macchina per confezionare
i cd rom acquisita dalla Gimo due anni fa. «Abbiamo innovato
- commenta - il processo produttivo dei compact disc e ridotto la
produzione di custodie per videocassette, aggirando i problemi determinati
dalla concorrenza dei cinesi, rifornendo le piccole aziende. Il fatturato è in
crescita, 10 milioni di euro all'anno. Un'industria che sarà ampliata
e trasferita vicino all'autostrada». E sempre a ridosso del
casello, la Gimo realizzerà un complesso alberghiero: una
torre alta 8 piani, collocata in mezzo a due padiglioni ovali. «Pensiamo
di inaugurarlo alla fine del 2006» afferma. Le attività di
Gimo comprendono anche campeggi e villaggi turistici da Lido di Spina
scendendo fino alla Puglia e la Rent, società di autonoleggio
presente su tutto il territorio nazionale, con un parco macchine
che supera le 3mila vetture. Ma non solo, Morini si interessa di
produzioni ecosostenibili: dalla produzione di un composto organico
naturale, con Bio-fert Spa che sarà inaugurata a Mezzano,
vicino a Ravenna, a fine anno. Una realtà che dovrebbe impiegare
una cinquantina di persone. L'altro progetto verde della Gimo (acronimo
di Giondi, imprenditore di Forlì e Morini) è la produzione
di energia eolica attraverso otto impianti realizzati in Abruzzo,
Puglia e Lazio. «Coi miei fratelli abbiamo creato un gruppo
internazionale dal niente - conclude - ho iniziato a seguire mio
padre ai mercati che ero ancora un ragazzino. da lui ho imparato
a capire la gente al primo sguardo, a prender decisioni subito e
a rispettare gli altri».
Claudia Liverani |
 |
 |
Clicca
l'immagine per ingrandire |
|
 |